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Permuta. Milano, 999 Giugno 22
Arnulfo, arcivescovo di Milano, commendatario della pieve di S. Pietro di Brebbia, cede a Lanfredo abate del monastero di san Salvatore <poi di san Graciniano> di Arona, presso il lago Maggiore, una serie di beni ubicati in Ossola, pertinenti alla detta pieve e sottoposti all'arcivescovo di Milano, ricevendo in cambio beni di proprietà del detto monastero siti nel territorio di Brebbia e Gallarate. Tra i beni ottenuti dal monastero di Arona si annoverano quattro alpicelle e quattro stallaree ubicate in valle Anzasca: le prime, dell'estensione di 600 iugeri, dette rispettivamente "Vacarecia", Garda, Macugnaga e "Rovi"; le seconde, di 400 iugeri, denominate Pedriola, Rosareccio, Caspisana e Quarazzola. [Ester Bucchi De Giuli]
Affitto. Arona, 1329 Gennaio 29
Riccardo "de Aliate", abate del monastero <di san Graciniano> di Arona, investe a titolo di locazione per nove anni Clerico "de Vetio" del fu Tommaso "de Vetio" e Tommasino "de Vetio" del fu Martino "de Vetio" per tre porzioni, e Petracino "de Vetio" del fu Ardizzolo per la restante quarta porzione, complessivamente della quarta parte "pro indiviso" degli alpi Mondelli, Garda e Macugnaga, siti <in Valle Anzasca> in Val d'Ossola, al fitto annuo di un fiorino d'oro da corrispondere presso il detto monastero di Arona il giorno di san Martino. [Ester Bucchi De Giuli]
Trattato. Hospental, 1344 Ottobre 8
Per dirimere ogni controversia sorta tra le parti in seguito ad una rapina, Jonzelino del fu Lamberto "de Christo" detto "Rubeus", il quale agisce a nome del comune e degli uomini della val d'Ossola e della valle Formazza, da una parte, e Guglielmo del fu Enrico "de Solbe", in rappresentanza del Comune e degli uomini di Disentis, dall'altra, eleggono in qualità di arbitri Modino "de Roberto de Leventina", Ugolino "de Retenago" e Nicolao "de Ursaria", i quali pronunciano sentenza arbitrale affinchè venga ristabilita la pace e le parti si impegnino a far rispettare la giustizia nel territorio compreso nelle rispettive giurisdizioni. Si stabilisce una pena di cento fiorini d'oro, da corrispondere alla parte lesa in caso di mancato rispetto del trattato. [Ester Bucchi De Giuli]
Definizione di confini. Bannio Anzino, 1361 Dicembre 5
Zanino "de Guillelma" del fu Pietrino "Sichi" e Antonio del fu Zanino "della Motta", estimatori della degagna di Macugnaga, e gli estimatori delle altre degagne della valle Anzasca si riuniscono - in rappresentanza delle rispettive comunità e su mandato di Giorgio "de Aretio", vicario delle terre d'Ossola, giurisdizione del Comune di Novara - per il rinnovo dell'estimo. [Ester Bucchi De Giuli]
Trattato. Münster, 1397 Agosto 12
I rappresentanti della città di Bern, delle comunità di Münster, della val d'Ossola e della valle Formazza stringono un accordo decennale per la costruzione, la manutenzione e la sicurezza della strada commerciale del Grimsel e del Gries, battuta dai commercianti, particolarmente “lombardi”. Viene stabilito un pedaggio di diciotto rubli per ogni “balla” in ciascuna tratta, ed altre norme relative alla sicurezza della strada, all'esenzione da dazi speciali, ed ai diritti giurisdizionali per furti, rapine o smarrimenti delle mercanzie lungo la via. [Prof. Enrico Rizzi]
Consacrazione di altare. Macugnaga, 1501 Agosto 16
Josto "de Albaxino", rettore della chiesa di S. Bartolomeo di Bannio Anzino e vicario in Ossola di Gerolamo Marchese Pallavicino, vescovo di Novara, concede al comune e agli uomini di Macugnaga, che ne hanno fatto richiesta, la facoltà di celebrare messe presso l'altare dedicato a San Teodoro, costruito dalla detta comunità di Macugnaga nella chiesa di Santa Maria, come voto per ottenere protezione dai pericoli, in particolare dalla grandine. Viene concessa inoltre un'indulgenza di quaranta giorni a quanti visiteranno il detto altare o contribuiranno al suo ampliamento. [Ester Bucchi De Giuli]
Concessione. Milano, 1668 Luglio 28
Il Tribunale della Sanità dello Stato di Milano concede, su loro istanza, ad Antonio Minoia, Antonio Ceschetto, Carlo Antonio Nicello e Offrino Franciolo, tutti della valle Antigorio, la facoltà di commerciare con la Svizzera, trasportando vino nel Vallese fino a Berna e da quelle terre formaggio in Ossola, a condizione che esibiscano e facciano sottoscrivere la presente licenza ad ogni tappa del viaggio e che, sia all'andata che al ritorno, sottopongano le merci ai controlli sanitari presso l'incaricato Carlo Lej a Formazza. [Ester Bucchi de Giuli]